Carbossiterapia
per la riduzione della cellulite e adiposità localizzate

Carbossiterapia: cos’è e quando si usa

La Carbossiterapia è una tecnica mininvasiva utilizzata da molto in medicina estetica per la riduzione della cellulite, l’aumento della microcircolazione,  il miglioramento del tono della pelle, il miglioramento della condizione di smagliature e adiposità localizzate.

Consiste nell’iniezione sottocutanea di anidride carbonica tramite microaghi sottilissimi (indolore). L’anidride carbonica aiuta a migliorare in primis la microcircolazione e riaprire capillari chiusi che sono alla base della formazione di cellulite, l’azione del gas infatti aiuta il metabolismo cellulare nel momento in cui esso viene accelerato, si ottengono vantaggi notevoli sugli inestetismi. Con la carbossiterapia, dunque, da una parte si asciugano i cuscinetti e dall’altra parte si contrasta la stasi di liquidi.

La cute migliora il suo aspetto in termini di compattezza, elasticità e tonicità, si determina una riduzione dello spessore cutaneo, dell’irregolarità cutanee e della circonferenza totale della zona trattata. Può essere eseguito sul corpo (gambe, cosce, glutei, braccia) ma anche sul viso.

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Miglioramento dell’aspetto di smagliature e cicatrici

Il trattamento con Carbossiterapia va eseguito in ambito medico ed è di competenza specialistica. Il trattamento prevede l’impiego di macchinari professionali certificati secondo la legge europea CE 93/42 in classe IIB. Il macchinario utilizza anidride carbonica medicale con un controllo elettronico sulla purezza, sulla quantità, sul flusso del gas e sulla temperatura.

Essendo un gas già presente nel nostro organismo è bel tollerato, non provoca embolia o allergie e viene espulso in maniera naturale dall’organismo.